Studente di ingegneria a Firenze, a 21anni fu richiamato alle armi come sottotenente radiotelegrafista. Passato alla Resistenza, insieme ad altri
organizzò la radio clandestina Co.Ra. (la celebre “Commissione radio”) che manteneva contatti tra i partigiani e gli alleati. Il 7 giugno 1944, sorpreso dai nazifascisti, ferito nel conflitto a fuoco,moriva tre giorni dopo. Aveva solo 24 anni. Gli fu attribuita la medaglia d’oro.
Per noi tutti rimane l’esempio di un ragazzo eroico che non esitò a schierarsi sul fronte antifascista, sacrificando la sua giovane vita per la libertà e la democrazia. Ricordiamoci sempre di lui e di quelli come lui, per difendere anche oggi i suoi ideali. La democrazia non è un valore scontato, ma una pianta che va coltivata, curata e difesa sempre, specie nei momenti più bui.
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